Un nuovo MiG Sunday Survey ha chiesto alla community LinkedIn di MAKE IT GENTLE: "qual'è la tua prima linea di difesa quando il contesto lavorativo è ostile?"
“Dare il buon esempio” è stata la risposta più votata.
Subito dopo, la nostra community ha scelto:“metto confini chiari”
Questi risultati dicono molto del momento che stiamo vivendo nelle organizzazioni.
Per anni essere professionali ha significato:
- resistere sempre
- adattarsi
- sopportare
- non creare attrito
Oggi invece sempre più persone stanno capendo una cosa fondamentale:
performare ed essere responsabili non dovrebbe significare sacrificare il proprio benessere.
La Leadership Gentile non significa essere accomodanti.
Significa creare contesti sostenibili, rispettosi e umani 🌱
Ma c’è un altro dato interessante.
Il 17% ha scelto: “cerco alleati” 🤝
E questo ci ricorda una cosa importante: la trasformazione culturale non avviene quasi mai da soli.
Chi prova a portare più ascolto, rispetto e umanità nei contesti di lavoro ha bisogno anche di confronto, rete e linguaggi condivisi.
Perché sentirsi “l’unica mosca bianca” alla lunga può diventare estenuante. 🥺
E forse il dato più incoraggiante del sondaggio è proprio questo:
solo il 2% ha scelto “mi adeguo al sistema”.
Tradotto?
Le persone non vogliono diventare ciniche per sopravvivere.
Vogliono strumenti concreti per esprimere le proprie capacità professionali senza sentirsi invisibili come persone.
Perché il buon esempio, da solo, spesso non basta.
Servono:
- linguaggio
- metodo
- alleanze
- confini sani
- competenze relazionali allenate nel quotidiano
La Leadership Gentile è una competenza professionale.
E come ogni competenza, si può allenare.